Luisa Paratore
Rappresentante di interessi alla Camera dei Deputati – Consulente amministrativo
Ho avuto il piacere di leggere e rivedere la bozza del volume “Ne uccideva più la penna che la spada”, firmato da Corrado Faletti ed Ettore Lembo, un’opera che considero di grande attualità e valore civile. Il testo rappresenta un contributo coraggioso e lucido sullo stato del giornalismo contemporaneo e sulla necessità urgente di recuperare una comunicazione etica, libera e consapevole.
In un tempo in cui la parola rischia di essere svuotata dal rumore e dalla superficialità, questo libro ci ricorda che l’informazione – quando fondata sulla verità, sulla competenza e sulla responsabilità – è presidio di democrazia.
Come rappresentante di interessi istituzionali e consulente amministrativo, ritengo doveroso promuovere riflessioni come questa, capaci di restituire al dibattito pubblico il senso profondo dell’impegno civile.
La penna, quando guidata da integrità e coraggio, può ancora cambiare il mondo.